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MARCHENSTRASSE - LA STRADA DELLE FIABE DEI FRATELLI GRIMM

17/05/2022 10:30

Cristina e Mauro

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MARCHENSTRASSE - LA STRADA DELLE FIABE DEI FRATELLI GRIMM

Un fantastico on the road tra i luoghi incantati delle fiabe dei Fratelli Grimm

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Dite la verità, nessuno fa fatica a riconoscere questa fiaba! L’abbiamo tutti letta e riletta mille volte, l’abbiamo vista rappresentata in tv e ne abbiamo conosciuto le varie versioni più recenti.

Ma oltre a queste parole, Wilhelm e Jacob Grimm hanno scritto altre 200 storie e più, ambientate nelle zone in cui i due fratelli vivevano, in Germania.

 

E se vi dicessimo che si possono visitare i luoghi reali delle fiabe Grimm?

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Dove si trova la Strada delle Fiabe dei Fratelli Grimm

 

Questo favoloso, nel vero senso della parola, on the road si sviluppa nella parte Nord Occidentale della Germania, nella zona compresa, indicativamente, tra Amburgo e Francoforte. 

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In questo articolo vi raccontiamo come organizzare un on the road divertente e pieno di sorprese attraverso i luoghi delle favole che ci hanno accompagnati durante la nostra infanzia; un viaggio che sorprenderà grandi e piccini e che vi farà vedere le storie più famose sotto una luce diversa.

 

Eh si, perchè se leggerete la versione originale dei grandi classici Grimm, vi accorgerete che le differenze con le versioni che noi conosciamo bene, non sono poche. 

Nonostante le favole per bambini presentino spesso streghe malefiche, matrigne cattive e genitori egoisti, non si avvicinano nemmeno un po' alle storie violente, macabre e sanguinarie originali.

 

I Fratelli Grimm, infatti, ci hanno lasciato una raccolta di favole dark dal lato oscuro ben poco adatte ai bambini. Diciamo che se intendete creare l'atmosfera per conciliare il sonno dei vostri piccoli, queste non sono le letture migliori.

Se desiderate intraprendere questo on the road, non è necessario leggere le versioni integrali, vi basterà rispolverare quelle che già conoscete. 


Märchenstrasse, quale percorso scegliere

 

La Strada delle Fiabe ripercorre tutte le tappe che in qualche modo riguardano la vita, le storie e le leggende legate ai Fratelli Grimm.

 

Seguitela e sarà un vero tuffo nel mondo delle favole!

 

Castelli, foreste, statue, piccole casette nel bosco. Tutto, lungo quei 660 km che tagliano la Germania da nord a sud, riporta alle loro storie; ogni angolo ricorda un personaggio, uno scenario o un particolare legato ad una fiaba.

 

Il percorso è una sorta di caccia al tesoro che con i bambini può diventare una corsa a chi per primo nota un dettaglio nascosto e riesce ad abbinarlo ad una fiaba.

 

Insomma, divertimento assicurato!

 

Non c'è un unico percorso possibile, ma tante piccole località che si susseguono una dopo l'altra tra le colline, dunque potete scegliere cosa visitare in base al tempo a disposizione, ai km che intendete percorrere, alle attività a tema proposte o, come abbiamo fatto noi, in base alle nostre fiabe preferite, quelle che conoscevamo meglio e che ci interessava approfondire.

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Le tappe sulla Strada delle Fiabe

 

Le località legate alle fiabe o alla vita degli scrittori sono davvero moltissime.

Quali scegliere per immergersi nel mondo Grimm?

 

Come dicevamo, noi abbiamo selezionato le nostre tappe in base alle fiabe più note, trascurando quelle legate alle storie della tradizione tedesca, che avrebbero richiesto molto più tempo.

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Ecco, dunque, le nostre tappe lungo la Strada delle Fiabe dei Fratelli Grimm, partendo da Nord e avvicinandoci all'Italia:

 

Brema

 

Se la raggiungete grazie ai musicanti, vi avvertiamo che troverete una città che ha da offrire molto più di questo.

Case a graticcio alternate a mattoni rossi e pietra. È una città viva piena di locali, musei e piccole botteghe di artigianato. Troverete un'atmosfera calda e accogliente che al tramonto regala scorci stupendi.

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Il richiamo alle fiabe è presente in ogni angolo; nelle statue, nelle vetrine delle botteghe, nelle insegne, sarete costantemente accompagnati dai quattro musicanti.

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Una curiosità che lascerà i bambini a bocca aperta.

 

In Marktplatz cercate il tombino diverso dagli altri, lo riconoscete perché al centro c’è una fessura tipo quella dei salvadanai. Infatti, se inserirete una moneta, sentirete il verso di uno dei musicanti, in segno di ringraziamento.

 

I bambini impazziranno dallo stupore.

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“Ah,” rispose il cane, “siccome sono vecchio e divento ogni giorno più debole e non posso più andare a caccia, il mio padrone voleva accopparmi, e allora me la sono data a gambe; ma adesso come farò a guadagnarmi il pane?”
“Sai?” disse l’asino. “Io vado a Brema a fare il musicante, vieni anche tu e fatti assumere nella banda.”


Hameln

Come a Brema, anche ad Hameln i riferimenti alle fiabe sono…ovunque!

Per andare alla ricerca del Pifferaio Magico, basterà seguire i topolini sparsi qua e là a terra lungo le viuzze del centro storico.

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Tre volte al giorno (13:05, 15:35, 17:35), sulla facciata della Hochzeitshaus, la Casa delle Nozze, un carillon di 39 campane suona un brano mentre un carosello di statuette ripercorre la storia del Pifferaio Magico. Non perdetelo! Sedetevi sulle panche e aspettate col naso all'insù.

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 "Il Pifferaio uscì in strada ed eseguì una scala col flauto soffiando a tutte gote poi, aiutandosi con le agili dita, emise dolcissimi suoni. Tosto si videro teste di bimbi guardare giù dalle finestre, volgersi verso il pifferaio, poi un ragazzino uscì dalla casa e guardò con entusiasmo l’uomo che suonava. A lui si unirono due, tre compagni e tutti guardavano come affascinati il suonatore. E questi non smise di suonare, anzi la sua musica diventò più dolce e persuasiva e nella mente dei bambini faceva nascere visioni di città tutte balocchi, di città tutte dolci, senza scuole, senza adulti che volevano comandare ad ogni ora del giorno. E la schiera ingrossava sempre più e tutti i componenti erano felice e ridevano, e tenendosi per mano cantavano seguendo sempre più affrettatamente il pifferaio. Ed ecco i genitori rincorrere quella schiera di gioiosi figlioli che se ne andavano con l’omino così, come i topi che lo avevano seguito sino alla morte!
– Non andate con lui! Tornate per carità! – gridavano disperati i padri e le madri mettendosi a loro volta in fila. Ma essi si stancavano da morire e non riuscivano a tenere il passo con i loro figli che camminavano sognando cose meravigliose…"


Bodenwerder

Non è legato ad una fiaba dei Fratelli Grimm, ma questo piccolo centro sulle rive del Weser ha fatto da scenario a storie tanto surreali quanto divertenti, tanto da essere meta di tanti viaggiatori curiosi, come noi…

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Avete mai sentito parlare del Barone di Münchhausen? Quello che le sparava grosse, un bugiardo cronico le cui avventure sono diventate nel tempo libri, fumetti e film.

 

Non si tratta di un personaggio inventato da uno scrittore con tanta fantasia, bensì di una storia vera.

 

I racconti inverosimili di questo barone tedesco erano talmente assurdi da apparire quasi credibili agli occhi dei suoi conoscenti. E più la gente credeva alle sue storie, più lui ne inventava di nuove, sempre più surreali. 

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In giro per la città, oltre al museo a lui dedicato, trovate diverse statue che ricordano le sue avventure davvero singolari.

I vostri bimbi saranno felici poi di divertirsi nell'originale parco giochi in legno dietro al museo.

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“Un giorno volli saltare attraverso una palude che, a prima vista, non mi era parsa larga come di fatto la trovai quando mi vidi proprio in mezzo ad essa. Allora tornai al punto di partenza, lanciai di nuovo il cavallo al salto, ma presi ancora lo slancio troppo breve, tanto che caddi vicino alla riva opposta, tuffato fino al collo nel fango. E sarei perito senza fallo se, con la forza del braccio, presa la coda della mia capigliatura e sollevatala con energia, non avessi tratto su me e il cavallo, che strinsi forte tra le ginocchia, di mezzo a quel pantano.”


Burg Polle

Avete presente il Castello di Cenerentola? Eccolo qui!

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Non aspettatevi gli sfarzi Disney, questo Castello rinascimentale è perfettamente in linea con lo stile Grimm, un po’ meno sbrilluccicoso di quello a cui siamo abituati, ecco…

E potete anche provare la scarpetta dimenticata durante la fuga…vi abbiamo convinti a cercarlo tra le colline del Weser?

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"Quando stavano per essere celebrate le nozze con il principe, arrivarono le false sorellastre: esse volevano ingraziarsi Cenerentola e partecipare alla sua fortuna. All'entrata della chiesa, la maggiore si trovò a destra di Cenerentola, la minore alla sua sinistra. Allora le colombe cavarono un occhio a ciascuna. Poi, all'uscita, la maggiore era a sinistra e la minore a destra; e le colombe cavarono a ciascuna l'altro occhio. Così esse furono punite con la cecità per essere state false e malvagie."


Trendelburg

Se nel Parco Nazionale di Yosemite in California si può individuare la location della Torre di Rapunzel Disneyana ai piedi della Cascata del Velo della Sposa, qui a Trendelburg si trova la vera Torre, quella la cui storia affonda nella notte dei tempi e che adesso ospita un albergo e un ristorante, nonché una lunghissima treccia che esce dalla sua cima.

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"La stessa sera del giorno in cui aveva scacciato Raperonzolo, la maga legò le trecce recise al contrafforte della finestra e quando il principe giunse e disse:

"Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!"

ella lasciò cadere a terra i capelli. Come fu sorpreso il principe quando trovò la maga al posto dell'amata Raperonzolo! "Sai una cosa?" disse la maga furibonda "per te, ribaldo, Raperonzolo è perduta per sempre!" Il principe, disperato, si gettò giù dalla torre: ebbe salva la vita, ma perse la vista da entrambi gli occhi. Triste errò per i boschi nutrendosi solo di erbe e radici e non facendo altro che piangere. Alcuni anni più tardi, capitò nello stesso deserto in cui Raperonzolo viveva fra gli stenti con i suoi bambini."


Bad Wildungen

Come tutte le altre fiabe, anche quella che noi conosciamo come Biancaneve e i 7 nani, non è stata completamente inventata durante la stesura.

Biancaneve è esistita davvero, era una Contessa e abitava proprio qui.

Esistevano anche i nani, che in realtà erano bambini che, costretti a lavorare in miniera, avevano subito un ritardo nello sviluppo.

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E nemmeno la storia dell’avvelenamento si discosta molto dalla realtà.

La Contessa, infatti, sembra essere morta a 21 anni proprio per questo motivo.

 

In questo paesino minuscolo troverete ad accogliervi le statue dei 7 nani e la casetta a graticcio che ricorda la fiaba come noi la conosciamo, coi soffitti bassi e 7 piccoli lettini.

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Poco più in là, nel bosco, vedrete invece l’ingresso della miniera, visitabile accompagnati dalla guida.

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"Una volta che la regina interrogò lo specchio:-Specchio fatato, in questo castello, hai forse visto aspetto più bello?- Lo specchio rispose:-Il tuo aspetto qui di tutte è il più bello, ma Biancaneve dalla chioma corvina è molto più bella della Regina!-All'udire queste parole, la regina allibì e sbiancò per l'ira e l'invidia. Da quel momento in poi, la sola vista di Biancaneve la sconvolgeva, tanto la odiava. Invidia e superbia crebbero a tal punto in lei, da non lasciarle più pace n‚ giorno n‚ notte. Allora chiamò un cacciatore e disse: -Conduci la bambina nella foresta selvaggia, non voglio più vederla. Uccidila e portami i polmoni e il fegato come prova della sua morte-. Il cacciatore obbedì e condusse Biancaneve lontano, ma quando estrasse il coltello per trafiggere il suo cuore innocente, ella si mise a piangere e disse: -Ah, caro cacciatore, risparmiami la vita! Me ne andrò nel bosco e non farò mai più ritorno a casa-. Ed ella era tanto bella, che il cacciatore ne ebbe pietà e disse: -Va' pure, povera bimba-. "Le bestie feroci ti divoreranno ben presto" pensava; ma sentiva che gli si era levato un grosso peso dal cuore, non dovendola più uccidere. E siccome, proprio in quel momento, arrivò di corsa un cinghialetto, lo sgozzò, gli tolse i polmoni e il fegato e li portò alla regina come prova. Ella, nella sua bramosia, li fece cucinare sotto sale e li divorò credendo di mangiare polmoni e il fegato di Biancaneve."


Schwalmstadt

Qui è nata la storia di Cappuccetto Rosso.

Una passeggiata nel bosco non potrà non incantarvi immaginando le avventure che tutti conosciamo. In paese si trova anche la statua del lupo e dei 7 capretti.

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"Ma Cappuccetto Rosso aveva girato in cerca di fiori, e quando ne ebbe raccolti tanti che più non ne poteva portare, si ricordò della nonna e si mise in cammino per andare da lei. Quando giunse si meravigliò che la porta fosse spalancata, ed entrando nella stanza ebbe un’impressione così strana che pensò: “Oh, Dio mio, che paura oggi! e dire che di solito sto così volentieri con la nonna!” Allora si avvicinò al letto e scostò le cortine: la nonna era coricata con la cuffia abbassata sulla faccia, e aveva un aspetto strano. “Oh, nonna, che orecchie grandi!” – “Per sentirti meglio.” – “Oh, nonna, che occhi grossi!” – “Per vederti meglio.” – “Oh, nonna, che mani grandi!” – “Per afferrarti meglio.” – “Ma, nonna, che bocca spaventosa!” – “Per divorarti meglio!” E come ebbe detto queste parole, il lupo balzò dal letto e ingoiò la povera Cappuccetto Rosso."

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Marburg

Marburg è un concentrato di fiabe.

I riferimenti si trovano ad ogni angolo della strada, in ogni statua, bassorilievo, decoro.

Andando a caccia di dettagli, non si fa fatica ad arrivare al castello attraverso un labirinto di stradine e scalinate, fino alla cima della collina.

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Questo incantevole borgo ha fatto da scenario ad Hansel e Gretel e a Madama Holle, ma troverete riferimenti ad un numero infinito di altre fiabe.

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Cercate poi questo parco giochi a tema favole che farà impazzire i vostri bimbi, una vera chicca!

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"Romba e rimbomba. 

Nella mia pancia credevo fossero sei caprettini, sono pietroni
belli e buoni.

E quando arrivò alla fontana e si chinò sull'acqua per bere, il peso delle pietre lo tirò giù, e gli toccò miseramente affogare. A quella vista i sette capretti vennero di corsa, gridando: Il lupo è morto! il lupo è morto! E con la loro mamma ballarono di gioia intorno alla fontana."


Alsfeld

Avete presente la leggenda della cicogna che porta i bambini? Ecco, è nata qui.

Si dice infatti che proprio nella fontana Grabbrunnen la cicogna prenda i bambini appena nati per poi consegnarli alle famiglie che li aspettano.

In questo ennesimo scenario da fiaba, si trova anche il museo di Cappuccetto Rosso.

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"La vecchia gridò: "Gretel, vieni subito qui al forno!" e quando Gretel arrivò, disse: "Dai un'occhiata dentro se il pane è ben cotto e dorato; i miei occhi sono deboli e io non arrivo a vedere fin là. E se anche tu non ci riesci, siediti sull'asse: ti spingerò dentro, così potrai controllare meglio." Ma la perfida strega aveva chiamato Gretel perché‚ pensava, una volta spintala dentro al forno, di chiuderlo e di farla arrostire per mangiarsi pure lei. Ma Dio ispirò alla fanciulla un'idea, ed ella disse: "Non so proprio come fare, fammi vedere tu per prima: siediti sull'asse e io ti spingerò dentro." La vecchia si sedette e, siccome era leggera, Gretel pot‚ spingerla dentro, il più in fondo possibile; poi chiuse in fretta la porta e mise il paletto di ferro. Allora la vecchia incominciò a gridare e a lamentarsi nel forno bollente, ma Gretel scappò via, ed ella dovette bruciare miseramente."


Steinau an der Straße

Il nostro percorso tra i luoghi dei Fratelli Grimm termina in questo borgo medievale, tra meravigliose casette in legno e fioriere profumate, ma tutta la zona è una location perfetta per immaginare principesse, ranocchi e nanetti alle prese con le loro avventure.

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"La principessa cominciò a piangere, e pianse sempre più forte, e non si poteva proprio consolare. E mentre così piangeva, qualcuno le gridò: "Che hai, principessa? Tu piangi da far pietà ai sassi." Lei si guardò intorno, per vedere donde venisse la voce, e vide un ranocchio, che sporgeva dall'acqua la grossa testa deforme. "Ah, sei tu, vecchio ranocchio!" disse, "piango per la mia palla d'oro, che m'è caduta nella fonte." - "Chétati e non piangere," rispose il ranocchio, "ci penso io; ma che cosa mi darai, se ti ripesco il tuo palla?" - "Quello che vuoi, caro ranocchio," disse la principessa, "i miei vestiti, le mie perle e i miei gioielli, magari la mia corona d'oro." Il ranocchio rispose: "Le tue vesti, le perle e i gioielli e la tua corona d'oro io non li voglio: ma se mi vorrai bene, se potrò essere il tuo amico e compagno di giochi, seder con te alla tua tavolina, mangiare dal tuo piattino d'oro, bere dal tuo bicchierino, dormire nel tuo lettino: se mi prometti questo; mi tufferò e ti riporterò la palla d'oro." - "Ah sì," disse la principessa, "ti prometto tutto quel che vuoi, purché mi riporti la palla." Ma pensava: Cosa va blaterando questo stupido ranocchio, che sta nell'acqua a gracidare coi suoi simili, e non può essere il compagno di una creatura umana!"


Percorrere questa strade panoramiche e perdersi tra i dettagli delle fiabe è come essere catapultati tra le pagine di un libro fantastico e venire coinvolti in un incantesimo.

Ma attenzione, perché con Wilhelm e Jacob il “vissero felici e contenti” non era poi così comune…

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Come organizzare un viaggio in camper lungo la Strada delle Fiabe
 
Noi abbiamo scelto di percorrere questa strada magica da nord a sud, di ritorno da un viaggio in Polonia.
Godetevi la strada che scivola tra le colline; tutta la zona, come il resto della Germania, è comodamente percorribile in camper e troverete ovunque la possibilità di sostare in aree dedicate, campeggi, ma anche in libera come piace a noi.

Conoscevate questo libro di fiabe a grandezza naturale da sfogliare on the road, collina dopo collina?

 

Quale tappa vi incuriosisce di più? 


Grazie per aver visitato il nostro Blog!
Speriamo che i nostri consigli vi possano essere utili se state programmando un viaggio in queste zone e se vi servono altre informazioni non esitate a contattarci via mail all'indirizzo hello@theredsontheroad.com oppure attraverso il box che trovate qui sotto.

 

A presto, con altri racconti.

Cris, Mau, Ali e Samu

 

 

 

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